14/08 Operetta Morale a PIEVETORINaCUORE


Martedì 14 agosto 2018, presso il Parco Rodari del Comune di Pieve Torina (MC), vi proponiamo

 

 

una coproduzione Sperimentale Teatro A – La Macina

OPERETTA MORALE

Dialogo di un Attore di Teatro e di un Passeggere

di Allì Caracciolo

Concerto per Voci recitanti, Canto, Musica solista, Danza

dedicato alla Terra di Marche, alla sua bellezza, alla sua gente, a ogni rinascita:

«dune di un deserto ilare | quietamente abitato»

 

NOTE DI REGIA:

Lo spettacolo, il cui titolo parafrasa una celebre OPERETTA MORALE del grande poeta recanatese Giacomo Leopardi, il DIALOGO DI UN VENDITORE DI ALMANACCHI E DI UN PASSEGGERE, cui intende rendere omaggio, rappresenta un itinerario attraverso la bellezza[1]: da quella più esterna e visibile del paesaggio della Terra di Marca, compresa solo da chi sa andare oltre l’apparente allentamento delle forme, fino a scoprirne il celato Nume (non un’apollinea misura ma un volto altro del Dioniso, che esprime nel silenzio il suo furore più alto e misterico), a quella delle Città che vi si incastonano quali tarsie in simbiosi di materie e colori. Da esse alla preziosa teca dei Teatri, storici emblemi di bellezza, altro complesso, celato, nume.

Qui s’apre il divario tra Attore, di conoscenze più dinamiche, e Passeggere, attaccato a stereotipi passivamente acquisiti. A quale idea di bellezza si riferisce ciascuno nel ricercarla, o nell’asserirne l’indispensabile presenza all’esistere? È qui che si distingue l’idea di bellezza come apparenza solo esterna dalla Bellezza come sostanza dell’agire umano e sociale.

Ed è ancora qui che Teatro si fa emblema di tale divario della idea di Bello: da un lato plauso, piacere, eccellenza, divertimento, prestigio, tale lo sprovveduto ed esaltato Passeggere; dall’altro rigorosa ricerca, una sorta di rito che attraverso il corpo e la mente attinge alle radici dell’essere: “un linguaggio che ricomincia senza fine l’atto della propria distruzione”, atto che attraverso l’esistere esprime l’essere.

Bellezza dunque non si riduce a un canone estetico, ma è sostanza dell’Humanitas, della consapevolezza, cioè, di essere uomini, di cui costituisce il valore etico di verità e civiltà, inattaccabile dalla distruzione del bello, operata dalla volgarità del potere, del danaro, della intolleranza.

Teatro si fa veicolo di tale ‘etica della bellezza’ proprio in quanto “la vita è il doppio del teatro” e riflettere sul Teatro è riflettere sulla vita. Come afferma l’Attore: “La bellezza è la potenza dell’anima” e, in un apparente rovesciamento: “Diventare anima è il segreto della bellezza”.

Bellezza che va protetta e salvata dallo sfacelo dell’indifferenza, allo stesso modo in cui quando è minacciata da catastrofi naturali quali il sisma, la forza della rinascita è l’espressione più alta della forza di vivere: “Noi siamo ginestre”, dichiara l’Attore; come la ginestra di Leopardi tenacemente torniamo a rinascere su terreno arido di distruzione.

Lo spettacolo è una coproduzione tra due gruppi storici del teatro e della ricerca musicale: lo Sperimentale Teatro A e La Macina. Il canto di arcaiche risonanze di Gastone Pietrucci, etnomusicologo ed esecutore dei canti popolari di tradizione orale marchigiana da lui riscoperti, qui scelti in connessione con i vari temi trattati, è accompagnato dai suoi musicisti, che sono anche compositori delle musiche soliste, in un Concerto in cui le vocalità degli attori creano una partitura persistente nel comune orizzonte armonico che definisce la cifra musicale dello spettacolo.

Allì Caracciolo

[1] Lo spettacolo nasce sull’omonimo testo di Allì Caracciolo, pubblicato da Vydia editore in Femminile plurale. Le donne scrivono le Marche, 2014.

 

INTERPRETI E  MUSICI

Fabio Bacaloni                Attore – Danza

Maria Novella Gobbi        PasseggereVoci d’Aria

Genny Ceresani                 Voci d’Aria, Doppio dell’Attore – Danza

Allì Caracciolo                   Voci d’Aria

Gastone Pietrucci               Voce del Canto

Adriano Taborro               Violino, chitarre, oud – Direzione musicale

Marco Gigli                        Chitarra, voce

Roberto Picchio                 Fisarmonica

Riccardo Andrenacci       Batteria, percussioni

Giorgio Cellinese            Coordinamento tecnico La Macina

Giorgio Sposetti              Coordinamento tecnico Sperimentale Teatro A

*Musiche originali composte da Adriano Taborro e Roberto Picchio

Regia   Allì Caracciolo