Poetico suite


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Progetto coreografico: Michela Paoloni

Danzatori: Fabio Bacaloni, Genny Ceresani, Giulia Paoloni e Michela Paoloni

Luci: Allì Caracciolo

 

POETICO SUITE è una produzione del gruppo MI-tramature corporee e ne rispecchia l’idea artistica. MI è il progetto danza nato all’interno dello Sperimentale Teatro A di Allì Caracciolo, compagnia storica maceratese di cui condivide principi e metodi di ricerca. MI sta per Movement of Intenction e definisce il concept artistico del gruppo. Il movimento non è sequenza astratta ma si compone di forme e linee che nascono dall’esigenza di comunicare, narrare, dare corpo ad una emozione.

 

 

LO SPETTACOLO
La scelta di creare un lavoro coreografico che avesse come filo conduttore la ricerca di una dimensione poetica, dai toni delicati e a tratti intimi, nasce dal bisogno di evadere dalla contemporaneità sempre più intrisa di violenza, claustrofobica nelle sue continue immagini e notizie di corpi non rispettati, gettati, percossi, annientati.
Poetico suite vuole essere una finestra su una dimensione ‘altra’, fatta di immagini rarefatte e inafferrabili che affiorano in un istante per poi mutare, frammenti di un mondo leggero ed emotivamente vibrante sotteso alla realtà quotidiana e che si mostra per epifanie effimere. Un paradiso perduto da recuperare attraverso i sensi. Un tempo di tregua in cui poter avvertire un respiro di candore e dare corpo al desiderio di un mondo differente. Partendo da tale idea la scelta degli elementi scenografici è scaturita dalla volontà di ricreare un paesaggio ‘emotivo’ in bilico tra la mimesi e la stilizzazione.
Da un punto di vista coreografico i danzatori interpretano una gestualità misurata, senza eccessi, immersi in una sorta di ‘flusso di coscienza’ corporeo affinché sia evidente il tentativo di trasformare lo spazio scenico in ‘spazio poetico’, quasi a-temporale. Nel parallelismo danza-poesia la parola sta al testo poetico come il movimento del corpo sta alla danza. Il corpo diviene segno narrante, inchiostro vivente, netto e multiforme, che si articola su un bianco a metà tra purezza e anonimato. Partendo dalla convinzione che il corpo che danza è un intersezione di trame, si è lavorato sull’idea di comporre una simbolica ‘stoffa’ per lo spettatore in cui poter riconoscere il colore dei vari fili. Anche per questo la coreografia si sviluppa attraverso giustapposizioni di brevi danze e la ripetizione di alcuni moduli, come a voler continuare a tessere con tutti i fili scelti.
La drammaturgia di Poetico suite si sviluppa seguendo l’idea del frammento poetico. Spazio e tempo si definiscono attraverso immagini più o meno brevi il cui significato si percepisce soltanto guardando alla composizione completa.

 

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Nota di regia

Muoversi è anche com-muoversi
Il corpo poetico è un corpo che affonda con
innamoramento sulla scena per riemergere e
offrire allo spettatore le proprie scoperte.
Il gesto sta alla parola come la danza sta alla
poesia
Si delinea una poesia/poetica del frammento
Composizione coreografica basata sull’idea del
frammento poetico… apparentemente slegato in
realtà esso porta con sé suggestioni e rimandi
dell’intero.
Diviene una giustapposizione di danze che come
in un caleidoscopio compongono disegni
mutevoli.
Una danza vitale, creativa, carnale poiché basata
sull’analisi del movimento nel/del corpo.
“…un’erranza che orienta”

Michela Paoloni